Quali sono i titoli di studio previsti dall'art. 3) lettere a) o b) della legge n. 46/90, richiesti al personale dip. del distrib. che effettua gli accertamenti? È necessario, per il personale non laureato, anche un anno di inserim. presso una ditta?
- Data creazione:
- Martedì 30 Novembre 1999
- Ultima modifica:
- mai
Risposta
I titoli di studio individuati dal Ministero dell'Industria Commercio e Artigianato (ora Ministero delle Attività Produttive), sentito il Ministero della Pubblica Istruzione (ora Ministero dell'Istruzione e dell'Università), sono - per quanto concerne gli impianti a gas, come individuati dall'art. 1, lettera e), della legge n. 46/90 - i seguenti: laurea in ingegneria o in chimica industriale (compresa "laurea breve"); diploma di perito industriale negli indirizzi: costruzioni aeronautiche, edilizia, fisica industriale, industrie metalmeccaniche, industria mineraria, industria navalmeccanica, meccanica, meccanica di precisione, termotecnica, chimica industriale, industria tintoria, materie plastiche, metallurgia; diploma di maturità professionale negli indirizzi: tecnico delle industrie meccaniche; diploma di qualifica professionale negli indirizzi: installatore di impianti idrotermosanitari, installatore di impianti termici e idraulici. La competenza nell'individuare altri titoli di studio idonei è comunque del Ministero delle Attività Produttive, cui ci si deve rivolgere per gli opportuni chiarimenti. Non è richiesto alcun periodo di inserimento presso una ditta del settore in quanto l'accertatore non esegue lavori sull'impianto, ma esprime una valutazione sulla documentazione ad esso relativa, alla stessa stregua del professionista esterno iscritto negli elenchi di cui al D.M. 6 aprile 2000, al quale infatti non è richiesto tale periodo.











