03 Febbraio 2012
Milano - Le nuove disposizioni sugli impianti termici introducono due importanti novità, che intendono rafforzare lo storico impegno di Regione Lombardia, a coordinamento di tutti gli Enti Locali coinvolti, per il contenimento dei consumi energetici nelle abitazioni e a garanzia della sicurezza e del buon funzionamento delle caldaie.
Nasce proprio con queste finalità il Bollino blu, che consentirà di identificare in modo certo tutti gli impianti termici funzionanti nelle nostre abitazioni, grazie a un codice che, analogamente a quanto si fa apponendo una targa, costituirà il segno di riconoscimento dell’impianto stesso all’interno del Catasto Unico Regionale Impianti Termici (CURIT). Il cittadino così potrà accedere a CURIT, anche attraverso la propria Carta Regionale dei Servizi (CRS), per verificare che il proprio impianto sia regolarmente registrato e monitorato.
L’altra novità introdotta riguarda l’obbligo di installazione di sistemi per la termoregolazione e la contabilizzazione del calore per gli impianti termici a servizio di più unità abitative. Tali dispositivi contribuiranno a promuovere concretamente tra i cittadini una cultura del risparmio di energia e conseguente contenimento della spesa energetica, anche nell’ottica della riduzione dell’inquinamento atmosferico.
Il Bollino blu: la targa identificativa dell’impianto
Entro il 31 luglio 2014 ogni impianto termico funzionante nelle nostre abitazioni dovrà essere dotato di Bollino blu, ossia di una targa identificativa che riporterà un codice univoco che sarà valido per tutta la vita dell’impianto.
In caso di nuova installazione, il Bollino blu verrà apposto dall’installatore, mentre per gli impianti di riscaldamento esistenti l’operazione avverrà a cura del manutentore. Solo se l’impianto già dotato di targa subisce nel tempo modifiche sostanziali, per esempio il passaggio all’utilizzo di un diverso combustibile (p.e. dal gasolio al gas), dovrà dotarsi di un nuovo Bollino blu.
La targa così attribuita permetterà di tracciare i dati relativi all’impianto con maggiore certezza e faciliterà il recupero di tali informazioni da parte del responsabile dell’impianto stesso.
Nel caso di impianti di riscaldamento centralizzati a servizio di condomini, sarà l’amministratore o il terzo responsabile a dover produrre una targa da apporre in corrispondenza della centrale termica e che contenga diverse informazioni relative all’impianto tra cui il codice, gli orari di funzionamento ed il riferimento al responsabile.
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Termoregolazione e contabilizzazione del calore su impianti centralizzati o collegati al teleriscaldamento
Tutti gli impianti termici a servizio di più unità immobiliari, anche se alimentati da reti di teleriscaldamento, dovranno essere dotati di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore. La contabilizzazione del calore per la successiva divisione delle spere relative al riscaldamento responsabilizza in modo diretto ogni utente. Il sistema conduce ad attivare il riscaldamento solo quando si è presenti nell’abitazione, evitando di raggiungere temperature particolarmente elevate, evitando così inutili sprechi ed evitando una parte importante delle emissioni nocive in atmosfera.
Il termine per l’adeguamento degli impianti esistenti è differenziato in base alla potenza e alla data di installazione come di seguito indicato:
- entro il 1° agosto 2012 gli impianti con potenza superiore a 350 kW e installati prima del 1° agosto 1997;
- entro il 1° agosto 2013 gli impianti con potenza maggiore o uguale a 116,4 kW e installati prima del 1° agosto 1998;
- entro il 1° agosto 2014 i restanti impianti.
Ad esclusione dei nuovi impianti, eventuali casi di impossibilità tecnica possono essere riportati in un’apposita relazione tecnica del progettista o tecnico abilitato.
Gli edifici che rientrano nella categoria di edilizia residenziale pubblica possono essere sottoposti ad interventi di riqualificazione energetica predisponendo programmi pluriennali di intervento. Tali programmi dovranno avere l’obiettivo di allineare progressivamente il patrimonio abitativo pubblico alle esigenze di riduzione delle dispersioni degli edifici e di responsabilizzazione energetica dell’utenza che consentano di ottenere un risparmio di almeno il 15% rispetto ai consumi dell’ultima stagione termica.










