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Home Tutte le news NOTIZIE DAL MONDO DEL GAS La MANUTENZIONE della CALDAIE, con che periodicità?
In autunno si torna a parlare della manutenzione delle caldaie e anche i mezzi di informazione riprendono questi argomenti. Noi confermiamo il chiarimento che tanti ci hanno chiesto: la periodicità della manutenzione è decisa dall'installatore e dal costruttore della caldaia (TABELLA)solo in assenza di queste indicazioni valgono i limiti indicati dal D. Lgs. 192/05.

GAS.IT

 la PERIODICITA' della manutenzione degli impianti.


Milano, 6 ottobre 2006

Dallo scorso ottobre 2005, data in cui è entrato in vigore il nuovo testo normativo di riferimento per l’efficienza energetica nell’edilizia, cioè il D.Lgs. 192/2005 sulla certificazione energetica degli edifici, che le interpretazioni degli installatori e dei consumatori si contrastano.

Infatti, più che per i contenuti inerenti la vera certificazione degli edifici, peraltro non ancora operativa vista la necessità di altri decreti attuativi, il D. Lgs è diventato famoso per la diatriba tra le associazione dei consumatori e quelle degli installatori e manutentori di impianti relativamente alla PERIODICITA' della manutenzione della caldaiette autonome.

Ora non ci sono più dubbi, il Ministero ha fornito la sua risposta già da tempo, che brevemente sintetizziamo e che troverete per esteso nella TABELLA che abbiamo preparato:

  • la periodicità della "manutenzione" è determinata dalle indicazioni degli installatori e dei manutentori degli impianti termici, ed in assenza di queste dalle indicazioni del costruttore degli apparecchi più significativi dell'impianto (cioè della caldaia);
  • la periodicità delle "verifiche" di legge, cioè del rendimento minimo della caldaia, è determinato dal nuovo decreto, e quindi è la tabella che segue a guidare come limite massimo;
  • ogni volta che si opera con una manutenzione sul bruciatore e sul circuito fumi occorre verificare che i parametri della combustione siano entro i limiti corretti, quindi occorre effettuare l'analisi di combustione.

Sono questi i principi che sono riportati in questa tabella di sintesi

Potenza combustibile

età impianto

Period. verifica rendimento

period. controllo e manutenzione

< 35 Kw tutte 

gas

> 8 anni

quadriennale (*)

annuale (**) con min biennale

< 35 Kw tipo C, tipo B esterno locali

gas

 < 8 anni

quadriennale (*)

annuale (**) con min quadriennale

< 35 Kw tipo B interno locali

gas

< 8 anni

quadriennale (*)

annuale (**) con min biennale

< 35 Kw

Liq. o solido

tutte

quadriennale (*)

annuale o maggiore (**)

35<Pn<350Kw

tutti

tutte

annuale

annuale o maggiore (**)

> 350 Kw

tutti

tutte

semestrale

annuale o maggiore (**)

(*) ad ogni manutenzione che interessa il circuito di combustione si devono abbinare una o più verifiche di corretta combustione con relativa analisi fumi;
(**) è la periodicità già generalmente consigliata dai costruttori degli apparecchi e dagli installatori e manutentori degli impianti, è quindi quella corretta.

La tabella riguarda in particolare gli impianti esistenti, mentre per gli impianti di nuova realizzazione potrebbero esserci delle considerazioni diverse fatte dai costruttori degli apparecchi per quanto riguarda la periodicità delle manutenzioni.

Infatti, per quanto riguarda gli impianti domestici è il "libretto di uso e di manutenzione" della caldaia che deve guidare per la periodicità: è quanto vi è scritto che l'installatore deve riportare sul libretto di impianto in maniera inequivocabile per evitare che possano esserci interpretazioni difformi anche da parte degli Enti di ispezione.

Per gli impianti di maggiore potenzialità (centralizzati) valgono le stesse considerazioni con in più l'obbligo dell'installatore di verificare anche le istruzioni per altri componenti importanti (regolazione, pompe, bruciatore, ecc.) indicando sul "libretto di centrale" la corretta periodicità.

Inoltre, anche sulla periodicità delle "ispezioni" occorre fornire due chiarimenti:

  1. agli Enti locali che già avevano in corso campagne per la verifica della corretta esecuzione degli impianti termici è concessa facoltà di proseguire tali verifiche per un ulteriore biennio secondo la vecchia periodicità;
  2. in questo caso per le verifiche di Legge occorre attenersi alla vecchia normativa (periodicità biennale).

Il risultato di quanto abbiamo indicato è chiaro: per le caldaiette domestiche la manutenzione va fatta (salvo rare eccezioni) OGNI ANNO, e durante tale manutenzione si dovrebbe effettuare l'analisi di combustione e il controllo fumi.

Il controllo fumi, in ogni caso, deve essere effettuato ogni due anni per le città e le zone dove valgono le periodicità delle verifiche in proroga e comunque non oltre i due o quattro anni in relazione all'età e tipologia della caldaia.

La redazione.