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Home Tutte le news NOTIZIE DAL MONDO DEL GAS La prova di tenuta negli impianti gas
Prima di mettere in servizio l’impianto di distribuzione interna del gas, e quindi, prima di collegarlo al contatore e che siano allacciati gli apparecchi, l’installatore deve provarne la tenuta. Vediamo come.

GAS.IT

APPROFONDIMENTI NORMATIVI 


La fase conclusiva nella realizzazione di un impianto gas riguarda la prova di tenuta, occorre quindi controllare che in tutte le tubazioni e nei vari raccordi non ci siano perdite.

Nel caso alcune parti dell’impianto non siano a vista la prova di tenuta deve procedere la copertura delle tubazioni, la norma UNI 7129/01 al punto 3.4 indica la modalità di esecuzione della prova per gli impianti domestici sotto i 35 Kw:

1) Tappare provvisoriamente tutti i raccordi di alimentazione degli apparecchi e il collegamento al contatore e chiudere i relativi rubinetti.
2) Immettere nell’impianto aria o altro gas inerte.
3) L’aria o altro gas inerte immesso deve raggiungere una pressione di 100mbar (equivalente a 1000 mm di colonna d’acqua)
4) Dopo il tempo di attesa necessario per stabilizzare la pressione (non minore di 15 minuti) si effettua una prima lettura della pressione mediante un manometro ad acqua o apparecchio equivalente, di sensibilità minima do 0.1 mbar (equivalente a 1 mm di colonna d’acqua).
5) Trascorsi 15 minuti dalla prima lettura se ne effettua una seconda.

Il manometro NON deve accusare nessuna caduta di pressione visibile fra le due letture.

Nel caso si verificassero delle perdite, queste devono essere ricercate con l’ausilio di soluzione saponosa o prodotto equivalente, ed eliminate.
Le parti difettose devono essere sostituite e le guarnizioni sigillate.
Eliminate le perdite occorre rifare la prova di tenuta dell’impianto.

L’esito della prova di tenuta deve essere riportato negli allegati tecnici alla dichiarazione di conformità, indicando tempo e pressione a cui è stata eseguita, successivamente all’attivazione della fornitura gas la prova deve essere ripetuta ovviamente utilizzando il gas presente nella tubazione.

Per quanto riguarda gli impianti superiori ai 35 Kw (centrali termiche) occorre seguire quanto prescritto dal DM 12/04/96, la procedura rimane identica, variano solamente le pressioni e i tempi:

Pressioni:
- impianti di 6a specie: 1 bar
impianti di 7a specie: 0.1 bar (tubazioni non interrate), 1 bar (tubazioni interrate)
Tempi:
- 24 ore per tubazioni interrate di 6a specie
- 4 ore per tubazioni interrate di 6a specie
30 min per tubazioni di 7a specie

In questo caso per ogni prova deve essere redatto relativo verbale di collaudo.

 

La Redazione