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Home Tutte le news CERTIFICATI ED ALTRO SUL RISPARMIO Vendola: “Un tetto solare su ogni edificio pubblico entro il 2020”

17 Gennaio 2012 - “Un tetto per l’energia solare in testa ad ogni ospedale, ogni scuola, ogni municipio, ogni parcheggio”. Sarà questo il risultato che, come ha spiegato il presidente pugliese Nichi Vendola venerdì scorso, entro il 2020 produrrà la rivoluzione energetica avviata con gli interventi per la riqualificazione energetica degli edifici pubblici. “Comincia oggi la fase due”, ha detto Vendola riecheggiando l’espressione utilizzata per indicare l’avvio della fase della crescita economica, dopo quella del rigore dei conti pubblici, da parte del Governo Monti. Una fase “che è quella della modernizzazione e civilizzazione delle nostre città. Vogliamo smart city, città intelligenti e vogliamo puntare, soprattutto, sugli edifici scolastici, mettendoli in sicurezza”, ha dichiarato il presidente pugliese sottoscrivendo i primi 64 disciplinari tra la Regione e gli enti che si sono aggiudicati le risorse per l’efficientamento energetico e il miglioramento della sostenibilità ambientale degli edifici pubblici. Si tratta di interventi per “settanta milioni di euro", ha sottolineato Vendola, di cui circa la metà di risorse pubbliche "che diventeranno nel corso del 2012 cantieri per migliorare le scuole e far lavorare la gente”.

Così scuole e palazzi municipali in Puglia diventeranno più efficienti sotto il profilo energetico, disperdendo meno calore e producendo energia in proprio da fonti rinnovabili: sono coinvolti 53 Comuni e una Provincia (Brindisi) appartenenti a sei Aree Vaste (“Metropoli Terra di Bari”, Valle d’Itria”, “Area Vasta Brindisina”, “Salento 2020”, “ Lecce 2005-2015”, “Area Vasta Tarantina”). Ai 31,7 milioni di fondi pubblici comunitari, provenienti dal PO FESR 2007-2013, si aggiungeranno 5,9 milioni erogati dai Comuni a titolo di cofinanziamento, per un totale 37, 6 milioni.

Le risorse sono state assegnate dalla Regione non con bandi ma attraverso procedure negoziali con le Aree Vaste. In sostanza Comuni e Province hanno inviato le loro proposte alle Aree Vaste, che hanno individuato gli interventi da finanziare, presentandoli alla Regione che ha provveduto a ripartire le risorse. Interessati 53 scuole di ogni ordine e grado, 10 sedi municipali e 1 mercato ortofrutticolo. A seconda delle situazioni, si sostituiranno le caldaie, si modificherà la copertura dei tetti, si procederà all’isolamento acustico e termico degli edifici, si utilizzeranno infissi a taglio termico, si useranno le fonti rinnovabili e, per gli interventi edilizi, saranno impiegati solo materiali ecosostenibili. “La promozione del risparmio energetico e dell’impiego di energia solare nell’edilizia pubblica non residenziale - ha spiegato la vicepresidente della Regione Puglia e assessore allo Sviluppo economico, Loredana Capone – è un’azione alla quale abbiamo assegnato in tutto 110 milioni di euro, un investimento rilevante che ci permetterà di continuare a spingere lo spostamento dei pannelli dai campi ai tetti”.

I disciplinari firmati la settimana scorsa regolano il rapporto tra Regione ed enti aggiudicatari delle risorse (Province e Comuni) e precede l’avvio delle gare d’appalto per l’assegnazione dei lavori, scandendo con un cronoprogramma le fasi dell’intervento. Dunque, gli enti interessati avranno 150 giorni di tempo per la partenza degli appalti e altri 130 giorni per l’avvio delle attività. Le risorse saranno erogate direttamente ai comuni e alle Province dopo la presentazione da parte degli stessi dello studio di fattibilità che precederà la redazione del progetto e dovrà avvenire entro 75 giorni dalla firma del disciplinare.