19 Gennaio 2012
TRESANA (MASSA CARRARA) - Sono stazionarie, anche se sempre gravi, le condizioni di quattro dei dieci feriti nell'esplosione di un metanodotto avvenuta ieri pomeriggio a Tresana (Massa Carrara). Due di loro, Maria Santini, 65 anni, e la figlia Monica Amedei, 43 anni, sono ricoverate a Genova. Al centro grandi ustionati di Pisa e' stato invece trasferito uno degli operai, Francesco Panfino, 47 anni, mentre Giorgio Dimitrov, 22 anni, anche lui dipendente della ditta che stava svolgendo lavori di manutenzione al metanodotto per conto della Snam, e' stato trasferito al centro grandi ustionati di Roma.
All'ospedale di Pontremoli e' ancora ricoverato un altro operaio, Vassiliev Dimitrov, 43 anni, padre di Giorgio, il primo a chiamare i soccorsi, subito dopo l'esplosione, correndo verso la strada con gli abiti bruciati. Dimesso in tarda serata un muratore che stava lavorando in una delle case distrutte e che ha riportato la frattura alle dita di una mano. Intanto i tecnici della Snam sono al lavoro per restituire il gas alle circa 25 mila persone che da ieri sono senza metano, in sei comuni della Lunigiana. Difficile, in particolare, la situazione degli anziani ospitati nelle diverse case di riposo della zona. All'ospedale di Fivizzano funziona il riscaldamento a gasolio ma sono ferme le cucine e ai pazienti saranno portati pasti precotti. Oggi le scuole sono rimaste chiuse in 6 comuni: Tresana, Aulla, Podenzana, Licciana Nardi, Fivizzano e Pontremoli.










