A cura della Redazione - L.D.
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27 Dicembre 2011
GENOVA - Polizia e vigili del fuoco di Genova stanno indagando sull'impianto di riscaldamento che ieri pomeriggio in via Tortosa, a Genova Marassi ha provocato la morte per asfissia di un'anziana di 77 anni e l'intossicazione di cinque vicini di casa uno dei quali, sottoposto a trattamento con camera iperbarica, è grave. Il sopralluogo nella palazzina è durato alcune ore. A dare l'allarme è stato un parente dell'anziana donna che l'ha trovata priva di vita. I cinque vicini di casa sono stati tutti trasportati d'urgenza al pronto soccorso dell'ospedale San Martino di Genova e ricoverati. Di questi, due sono stati sottoposti a trattamento iperbarico, uno è in gravi condizioni.
DUE FRATELLI UCCISI DAL MONOSSIDO DI CARBONIO NEL MODENESE - Nella tarda mattinata di ieri, due fratelli, celibi e pensionati, di 64 e 57 anni, sono stati rinvenuti cadaveri nella loro casa a Fanano, Appennino modenese, uccisi dal monossido di carbonio, causato dal malfunzionamento di una vecchia stufa a gas. L'allarme è stato dato da parenti che li stavano attendendo per il pranzo di Natale e, non vedendoli arrivare né riuscendo a contattarli, hanno chiamato i Carabinieri, intervenuti con i Vigili del Fuoco. Le salme sono state portate all'Istituto di Medicina Legale di Modena, l'abitazione è stata sequestrata.
DUE GIOVANI ROMENI MORTI PER ESALAZIONI STUFA A LEGNA - Due giovani romeni hanno perso la vita a Castel Fondo, paese della Val di Non, in Trentino, a causa delle esalazione di una stufa a legna. Le vittime sono Eveline Chirila, di 18 anni, studentessa residente a Romallo, sempre in Val di Non, e Petre Hanzig, di 20 anni, i cui corpi sono stati trovati questa sera dalla madre del giovane quando è rientrata a casa. Sul posto sono giunti i carabinieri e il medico legale, che ha fatto risalire la morte alla notte scorsa a causa del monossido di carbonio. Il giovane lavorava in zona come boscaiolo e viveva nell'appartamento teatro della tragedia insieme alla madre.